Leonardo Giombini è nato nel 1964, ha conseguito il diploma di scuola superiore ed – a breve – la laurea in economia.

Negli anni ha conseguito una consolidata esperienza nella conduzione e gestione aziendale maturando responsabilità ed autonomie crescenti in aree tecnico-gestionali nel settore infrastrutture civili ed energie rinnovabili.

Leonardo Giombini inizia la sua attività imprenditoriale nel settore delle costruzioni fondando la Giombini Costruzioni Spa, attraverso la quale ha realizzato opere pubbliche e private di elevata importanza regionale ed extraregionale, creando un struttura imprenditoriale che per patrimonio di uomini ed efficienza, si pone a livello delle più qualificate imprese della Regione e dell’Italia Centrale.

Oggi, il gruppo di società facenti capo alla holding Giombini Finanziaria Spa, ha raggiunto un organico importante, il quale interviene in campi, quali: costruzioni civili, grandi centri commerciali, scuole, ospedali, caserme di P.S., parcheggi pluripiano, edilizia industriale prefabbricata e, da circa un anno, impianti per le energie rinnovabili (biogasfotovoltaico e idrico).

La Giombini Finanziaria Spa possiede inoltre, partecipazioni significative in aziende di credito ed assicurative che operano nell’intero territorio nazionale.

Leonardo Giombini è attualmente membro del Consiglio Regionale di Ance Umbria.

Leonardo Giombini è sempre stato interessato alle nuove tecnologie e alle nuove forme di comunicazione digitale e sulla rete Internet. Per queste ragioni ha attuato una strategia di comunicazione che lo ha portato a discutere e ad analizzare nuove idee su diversi siti Internet e blog. Ogni piattaforma ha le sue peculiarità. Leonardo Giombini si trova anche sul suo blog dedicato ad Energia ed Ambiente (ТУТ ПОСТАВ ССИЛКУ НА СТОРІНКУ БЛОГУ) e negli ultimi mesi ha sperimentato una nuova piattaforma più flessible dove è stato possibile collezionare conoscenze su biomasse ed energia sotto forma di video e foto.

La mia formazione di costruttore fa sì che io Leonardo Giombini sia sempre molto attento alla fondazioni, alle strutture che sostengono il peso degli edifici. Le fondazioni sono una parte essenziale di tutte le costruzioni, affondano nella terra, collegano ciò che è costruito dall’uomo con ciò che è prodotto dalla natura. Per chi non lo sapesse, le fondazioni sono quelle che tutti i non costruttori chiamano ‘fondamenta’.

E allora, le fondamenta dell’ecologia quali sono? Sono le energie alternative, o almeno è così che la vedo io. Una terra priva di energia, è come un edificio senza fondazioni. Destinato a crollare.

Le biomasse, tra le energie alternative, sono una parte importante del sistema ecologico, provengono dalla natura stessa, e grazie a loro l’uomo può produrre energie a impatto ambientale nullo.

Era questo che l’altra volta avevo cercato di spiegare. Spero di esserci riuscito. E ora volevo condividere con voi questo pensiero che mi era venuto, prima di affrontare il post sui modi di produrre biomasse, visto che sarà un post un po’ tecnico, ma assai interessante.

Non perdetevelo, sta per arrivare!

Oggi vorrei parlarvi di biomasse.Sarà che sono entusiasta dei risultati di uno studio inglese dell’UKERC, che segnalo nel mio blog Leonardo Giombini. Energia nel mondo e dal mondo.

Le biomasse non sono altro che tutti i materiali organici, quindi vegetali o animali, che possono essere utilizzati per produrre energia, che sono rinnovabili e sono soprattutto a impatto ambientale nullo, ossia non dannose per l’ambiente.

Per farvi un esempio di immediata comprensione: il legno è una biomassa. Se prendiamo tutti i residui della lavorazione del legno, come i trucioli o la segatura, e li bruciamo, produciamo energia ecologica.

Non fanno parte delle biomasse, però, alcuni elementi di natura organica, come i materiali fossili o le plastiche di origine petrolchimica. Il motivo è semplice: sono a forte impatto ambientale.

Cerchiamo di capire esattamente che vuol dire: la legna, quando brucia, produce energia, ma anche anidride carbonica. Ma la quantità che viene prodotta è la medesima di quella che le piante assimilano per svilupparsi e crescere, tramite la fotosintesi clorofilliana. Rientra quindi nel ciclo naturale del carbonio.

Anche i materiali fossili, quando sono usati per produrre energia, producono anidride carbonica. Ma i processi geologici subiti fanno sì che l’anidride carbonica prodotta non sia assimilabile, sia, perciò, in eccesso. E dannosa per l’ambiente.

Possono essere considerati biomasse perciò i prodotti del legno, dell’agricoltura e i rifiuti vegatali o liquami animali.

Ora dobbiamo capire come da queste biomasse si produce energia, ma vi rimando al prossimo post.

Non è affascinante, come la natura ci dia già tutto ciò di cui abbiamo bisogno?